Ogni cittadino dell'Unione gode, nel territorio di un paese terzo nel quale lo Stato membro di cui ha la cittadinanza non è rappresentato, della tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.
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Il progetto

Contesto
Il Progetto CARE – Citizens Consular Assistance Regulation in Europe si inserisce pienamente nella politica comunitaria di sviluppo dei diritti della cittadinanza europea. In particolare, riguarda il diritto dei cittadini europei all’assistenza diplomatica e consolare nei paesi terzi, previsto dall’art. 20 del Trattato Ce.
Questo diritto necessita di essere rafforzato come emerge dai più recenti documenti della Commissione in materia (il Libro verde sulla protezione diplomatica e consolare dei cittadini dell'Unione nei paesi terzi e il Piano di azione 2007-2009 ) e come evidenziato anche dal Parlamento europeo. Nella prospettiva dell’art. 20 la regolamentazione prevista in ciascun paese con riguardo ai propri cittadini acquista specifico rilievo in base al principio della parità di trattamento, in quanto,come è espressamente previsto, ogni cittadino dell'Unione gode, nel territorio di un paese terzo nel quale lo Stato membro di cui ha la cittadinanza non è rappresentato, della tutela da parte delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato.
Poiché la realizzazione di questo diritto dipende in misura notevole dall’azione degli Stati membri, dal modo in cui essi garantiscono il diritto all’assistenza diplomatica e consolare ai propri cittadini (e quindi a tutti i cittadini europei in virtù del principio della parità di trattamento), il Progetto CARE propone una analisi dell’attuale quadro giuridico nazionale in ciascuno dei 27 Stati membri. Si tratta di una analisi che allo stato attuale ancora manca, tanto che la Commissione ha indicato nella ricognizione delle regolamentazioni giuridiche nazionali uno degli obietti da perseguire nel periodo 2007-2009.
Disporre di un quadro chiaro e completo delle varie situazioni nazionali rappresenta uno strumento per rafforzare il diritto previsto dal Trattato Ce (e dall’art. 46 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea ).

Obiettivi
Il progetto mira a fornire un quadro chiaro ed esaustivo della regolamentazione giuridica prevista da ciascuno dei 27 paesi membri dell’Unione europea in materia di assistenza diplomatica e consolare dei propri cittadini nei paesi terzi. La possibilità di disporre di queste informazioni permette alla Commissione di progredire più efficacemente nello sviluppo di tutte le azioni che intende intraprendere in questo settore (secondo il Piano d’azione 2007-2009). Permette inoltre a tutti i cittadini europei di conoscere esattamente a quali condizioni e secondo quali regole le rappresentanze diplomatiche e consolari di altri paesi membri dell’Unione europea devono intervenire a loro tutela in paesi terzi nei quali il proprio Stato d’origine non è rappresentato.
Ciò rientra pienamente nell’obiettivo generale della Commissione di promuovere i diritti fondamentali all’interno dell’Unione europea ed in particolare quelli legati alla cittadinanza europea.
Questo obiettivo è tanto più importante, in quanto l’acquis comunitario in materia è allo stato attuale molto limitato e per contro gli Stati membri non sembrano garantirlo in maniera sufficiente.

Descrizione generale del progetto

Le attività del progetto sono svolte da un consorzio costituito da partner che hanno competenze specifiche oltre che nel settore dell’informatica giuridica e del trattamento della documentazione giuridica in quello del diritto pubblico nazionale e del diritto comunitario.
I partner hanno il compito di individuare corrispondenti nazionali che possano coprire tutti i paesi membri dell’Unione europea. Compito di ciascun corrispondente nazionale è quello di analizzare la regolamentazione nazionale della tutela diplomatica e consolare, producendo sul tema uno specifico report in lingua inglese, e di individuare tutta la documentazione giuridica rilevante, possibilmente in formato elettronico. I report preparati da ciascun corrispondente nazionale confluiscono in un Interim Report; la documentazione giuridica individuata confluisce in una banca dati. A metà del progetto è presentato l’Interim Report e una prima versione della banca dati. L’Interim Report permette di mettere in luce le questioni maggiormente problematiche o che comunque meritano di essere approfondite. Verranno pertanto organizzati dei workshop o seminari per discutere questi temi particolari. In parallelo, continuerà il lavoro sulla documentazione raccolta e sull’organizzazione della banca dati. Particolare attenzione è data alla traduzione dei testi dalle lingue originali (tutte le lingue dell’Unione europea) all’inglese e francese. Al termine del progetto, sulla base anche di quanto emerso nei workshop/seminari sarà realizzato un Final Report. Inoltre saranno messi a disposizione della Commissione la banca dati della documentazione e un sito web per ospitarla.


schema
Fig. 1 Attività progettuali del consorzio

Risultati attesi

Il progetto intende raggiungere due risultati.
Il primo ed immediato è un risultato di conoscenza, e produrrà un quadro informativo organico sulla situazione normativa e sugli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali in materia.
Il secondo risultato è in termini di metodologia: si intende infatti proporre una metodologia in termini di risorse umane e tecniche che potranno essere riutilizzate alla fine del progetto per coprire altri temi nel settore dei diritti fondamentali, ove sia necessaria una visione precisa e completa del quadro normativo e della casistica.
In particolare il progetto realizzerà:
  • un Report di analisi del quadro giuridico esistente nei 27 Paesi, con riguardo a tutte le questioni legate all’assistenza diplomatica e consolare nei paesi terzi alla luce degli atti normativi, della giurisprudenza ed eventualmente delle policies e degli atti di indirizzo politici nazionali;
  • una banca dati che raccoglie tutta la documentazione giuridica rilevante (legislazione, atti amministrativi generali, massime di giurisprudenza, policies). Questa documentazione verrà tradotta   in inglese e francese;
  • un sito, con interfacce multilingue, attraverso il quale la banca dati può essere interrogata via Web. Il sito sarà messo a disposizione di tutti i cittadini europei.
 

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